giovedì 4 novembre 2010

il giorno della congiura delle polveri

"Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto"

lunedì 1 novembre 2010

53ª anniversario de La Victoria

La Victoria è una delle prime poblaciones di Santiago, che nasce da una toma 53 anni fa. L'occupazione di terreni di impresari che non erano utilizzati, era una pratica comune: erano i territori dove sorgevano gli accampamenti del surplus della cittá, degli indesiderati. 


[tafferugli contro lo sgombero dell'occupazione - 1957]

Quella de La Victoria è una storia di lotta, di intervento rivoluzionario nei settori marginali, di organizzazione e politicizzazione quotidiana. Sta dipinta sui muri e nelle facce della gente, che nonostante l'evidenza della realidad sia contraria, tengono ben dritta la schiena orgogliosi del quartiere che hanno strappato coi denti al mercato, che hanno difeso e che rendono ogni giorno un posto degno dell'impegno profuso.
Oggi era di cumple, perciò pasacalle e carnevale: tanti auguri La Victoria!

domenica 31 ottobre 2010

Que asko halloween!


Le feste della tradizione del consumo viste da qui fanno cagare ancor di piu. Hallowen in primavera, coi vampiri in maniche corte è come il Natale in estate, con Babbo Natale con la pelliccia bianca nei risvolti del vestito rosso, che girovaga tra le spiagge del pacifico e l'asfalto rovente delle città. Il colonialismo culturale della società produci-consuma-crepa, non guarda in faccia manco alla cruda realtà: sarebbe troppo semplice ammettere la rotazione terrestre e le stagioni invertite, invece che insistere con certe buffonate.

Sembra una follia invece basta accendere la televisione, o fissarsi in quella di un bar se non se ne possiede una, per capire che quello strano sei te che davi per scontato che non ci fossero zucche da scolpire, in mezzo a una cittá di bambini mascherati, giovani rincoglioniti, e vecchi senza speranze. Un po come tutti i giorni, ma con i denti finti e i mantelli neri.

Per fortuna c'è una tokata nel parco della pobla que mas pobla no hay: la Bandera ... Todo para todos, svolta decisamente il finesettimana largo, tra qualche topo da risolvere, un interminabile asado, e messicane che russano.

mercoledì 27 ottobre 2010

Domenica sera, rock'n'roll


Esci dalla porta con un presentimento: quello giusto. In piazza c'è il panico, l'ennesima provocazione con tanto di giornalai al seguito; ma questa è un altra onda, c'è pane per i tuoi denti non è il solito freakkettone di cui puoi ridere, pacoculiao.
Stavolta i calci e i pugni tornano indietro, incluso dalle ragazze che anzi sono le più convinte.


Ci sta una versione dei fatti piu seria qua, nel frattempo l'alcalde decide per la chiusura del Galpon Victor Jara. Una bella mossa, la gente scende in strada per queste cose ed è un boomerang. Tanto per il finde riapre e proseguono le danze.

giovedì 21 ottobre 2010

Il vuoto, lo spazio

Quel che uno vorrebbe per se è il meglio, dicono. E quando c'hai vent'anni, il pieno delle forze, tutte le strade aperte, tutte le città del mondo disponibili, tutti i fogli bianchi come vuoi tu, può succedere di incorrere - se davvero sei convinto che quello seduto affianco a te non sia il tuo ego - in ansia da prestazione. Chiaro che se hai tutte le possibilità in ballo, cazzo se non ce la fai a diventare quello che vuoi, allora hai toppato brother. Dovrebbe essere la post-modernità, se non sbaglio.
È un discorso che mi era sempre suonato distante dal mattino che ti sveglia, dal cibo sulla tavola, da un bacio da cercare. Lontano dalla quotidianità. Tornano a spiegarmelo due righe facili facili, via internet dai luoghi dove nel frattempo la rivolta infiamma il cuore d'Europa: il tuo malessere -quotidiano- era facile facile. Si tratta di riempire i vuoti: pensi sia altrettanto facile? Su questo ho dei dubbi, quello di cui son quasi sicuro è che non li riempirò per l'ansia di vederli vuoti, perchè l'immagine sia ben colorata fino ai bordi; l'immagine finale sarà fatta anche di vuoti, di cose non fatte, di passioni non alimentate, di storie non vissute, che non saranno per forza rimpianti. Ma gli spazi pieni saranno riempiti davvero, con un tratto netto e coi colori che decido io.


Nel frattempo sono passati due mesi a Santiago, e ancora certe cose non passano e ancora certe cose non tornano.

martedì 19 ottobre 2010